BOSCO VALTRAVAGLIA: I presepi di Fermo Formentini 

Con l’approssimarsi del Natale, sono riprese a Bosco Valtravaglia le attività dei “Sostenitori del Presepe di radici”, in collaborazione con gli “Amici del Piccio”, per rinnovare tutte le parti verdi dell’opera di Fermo Formentini, allestita  stabilmente dal 1997 presso la Chiesa Parrocchiale di Bosco. Un lavoro che richiede pazienza e attenzione, per rispettare nel miglior modo possibile lo spirito e l’arte dell’autore, oggi novantenne, che per anni ha lavorato alla realizzazione di un’opera riconosciuta ormai come una delle più originali, nell’ambito dell’arte dei presepi.

Anche quest’anno, quindi, sotto la guida di Fermo, sarà rinnovato il muschio che ricopre buona parte del paesaggio, i cespugli appassiti verranno sostituiti con rami e pianticelle fresche, è stato rifatto l’impianto idraulico della cascata, saranno riposizionate alcune delle radici-sculture che rappresentano i personaggi del presepe.

Infatti, per chi non lo avesse ancora visitato, vogliamo sottolineare che il “Presepe di radici” è interamente realizzato con materiale raccolto nei boschi: ceppi, cortecce, radici, con i quali Fermo ha saputo creare tutti i personaggi che abitualmente vediamo nel presepe, ma senza modificare l’aspetto che la natura aveva impresso in ogni singolo elemento. Solo attraverso qualche tocco di colore, l’artista è riuscito a far emergere da ogni pezzo di radice raccolta, apparentemente informe per chiunque, un personaggio da inserire nel suo presepe “boschivo”, come egli stesso lo ha definito in una bella poesia scritta in dialetto. Resta comunque difficile raccontare la bellezza di quest’opera, che sfugge anche alle centinaia di fotografie che, ogni anno, i visitatori scattano per catturarne il fascino e conservarne un ricordo. Il Presepe di radici può essere apprezzato e ammirato solo dal vivo, accompagnato dal racconto dell’autore o dei suoi collaboratori, dal profumo del muschio fresco, dalle melodie natalizie che si mescolano al rumore dell’acqua che scende dalla cascata e fa girare la ruota del mulino.

Ogni anno le radici ci svelano nuovi personaggi, che l’anno precedente non avevamo notato, e le numerose simbologie che possiamo scoprire osservando con attenzione l’opera, ci comunicano sensazioni sempre nuove e profonde, di forte valenza religiosa per chi è credente.

Anche durante l’anno, numerose persone sono venute a Bosco per vedere il presepe di Fermo; fra queste segnaliamo il parroco dell’Abbazia di Morimondo che, affascinato dalla unicità dell’opera, ha invitato Fermo ad esporre almeno un piccolo presepe di radici alla celebre mostra dei presepi di Morimondo. Analogo invito è giunto dal Comitato di quartiere G. Carnovali di Bergamo, che organizza dal 12 al 20 dicembre una mostra di quadri (fra i quali saranno esposte 14 riproduzioni del Piccio) e di presepi della tradizione italiana, fra questi ci sarà un pezzo unico del Formentini. Parrocchie e circoli culturali di varie località, hanno chiesto di avere qualche “radice” dell’artista boschese, da esporre nel periodo natalizio.

Si attende inoltre una risposta dal Presidente del Parlamento Europeo di Strasburgo, dove si era prospettata la possibilità di esporre un Presepe del Formentini, quale simbolo dell’ identità culturale e religiosa dell’Europa.

La Provincia di Varese ha riconosciuto il valore artistico del “Presepe di radici” e ha conferito una targa all’autore, che sarà consegnata Domenica 27 dicembre, ore 15.00, nel corso della Festa degli Auguri, organizzata dall’Associazione “Amici del Piccio”, presso l’oratorio di Bosco. Invitiamo tutti a festeggiare Fermo per questo nuovo riconoscimento.

Il presepe è aperto dal 25 dicembre al 10 gennaio, dalle ore 14.30 alle ore 17.00.

Per ulteriori informazioni, è possibile telefonare allo 0332 508203 o visitare il sito internet: www.ilpiccio.it. 

                                              

(Carolina De Vittori)