BOSCO VALTRAVAGLIA:
GLI “AMICI DEL PICCIO” sostenitori del Presepe di radici 

Siamo ormai alla vigilia del periodo natalizio e, come ogni anno, a Bosco Valtravaglia Fermo Formentini sta ultimando i ritocchi alla sua opera, conosciuta come il “Presepe di radici”, coadiuvato dalla moglie Alda e da Vittoria. Per chi abita nella piccola frazione del comune di Montegrino, non è difficile incontrare durante la giornata l’artista che si reca, a piedi, presso la Chiesa dell’Annunciazione con un cestino pieno di muschio fresco e rami vari, con i quali intende rinnovare alcune parti del suo Presepe.

I cespugli secchi sono stati tolti per far posto a nuove pianticelle raccolte nel bosco, alcuni personaggi sono stati sostituiti con le ultime radici trovate e ritoccate solo con una punta di colore, nella capanna della natività la Madonna, Giuseppe e il piccolo Gesù prendono vita con forme nuove create dalla natura e scoperte dall’attenta capacità di osservazione dell’artista. Un presepe che si sviluppa su circa 16 mq. di superficie, interamente ricoperta da radici e elementi naturali che Fermo ha raccolto nei boschi e nei quali ha saputo intravedere, con intuizione artistica non comune, la forma di un personaggio, un animale, una stella, un ponte, un arco, un intero villaggio. I pezzi raccolti, in legno di castagno, robinia, carpino, faggio, betulla, edera sono solo ripuliti e ritoccati con un colpo di colore per dare maggior espressività al soggetto e poi sistemati a gruppi o singolarmente in una composizione di un incanto affascinante e unico nel suo genere. Solo le piccole luci nascoste dietro alle bianche cortecce di Betlemme e lungo il percorso verso la grotta sono una concessione alla tecnologia, che aiuta ad esaltare forme e colori naturali, creando punti di luce estremamente suggestivi.

L’opera d’arte, riconosciuta ormai da tutti i visitatori come unica e straordinaria, fu  esposta per la prima volta in dimensioni molto ridotte, nel 1987 su un altare della Chiesa di Bosco; successivamente fu collocata stabilmente in un locale adiacente riservato al pubblico dal 1997, dove ha ricevuto visite di migliaia di persone, provenienti da tutto il mondo. Il registro predisposto per le firme ne conta quasi 20.000, con dediche anche di personaggi illustri, critici d’arte italiani e stranieri, eminenti esponenti del mondo cattolico come il Cardinale Martini all’epoca Arcivescovo di Milano, il suo successore Cardinale Tettamanzi, il Vescovo di Varese Monsignor Ferrari.

L’anno prossimo Fermo compirà 90 anni e la fatica di continuare a  garantire la manutenzione e l’apertura al pubblico della sala del Presepe, durante tutto il periodo natalizio, diventa sempre più insostenibile. Varie  volte ha espresso il timore che un giorno, il suo presepe, potrebbe restare senza “custode” e questo lo preoccupa molto, tanto più che altri enti, anche stranieri, si sono offerti per trasferire la sua opera altrove.

Ma a partire da quest’anno l’autore ha trovato la certezza di un aiuto: l’Associazione “Amici di G. Carnovali detto il Piccio”, su invito della presidente Carolina De Vittori legata da profonda stima a Fermo, ha deciso di assumere l’incarico della gestione del Presepe, costituendo il gruppo “Sostenitori del Presepe di radici”, che si è reso disponibile alla collaborazione con l’autore, che potrà così continuare a raccontare la sua “Natività” al pubblico e contemporaneamente insegnare ai “Sostenitori” a conoscere e proporre ogni segreto del suo capolavoro.

Da questo sodalizio sono già scaturite alcune interessanti iniziative: da dicembre e per tutto il periodo natalizio, l’Associazione esporrà a Luino, grazie alla collaborazione di alcuni negozianti, sei composizioni in radici di Fermo Formentini raffiguranti la Natività, come invito rivolto a tutti a visitare ill Presepe di Bosco. Da scoprire in Piazza Risorgimento, via XV Agosto, via V. Veneto, via Cavallotti e via P. Chiara. Quattro cartoline riproducenti alcuni particolari del “Presepe di radici” saranno a disposizione dei visitatori che giungeranno alla Chiesa di Bosco.

Il primo gennaio, l’Associazione “Amici del Piccio” e la Proloco di Montegrino invitano tutti a festeggiare Fermo Formentini, presso la sala del Presepe; sarà inoltre proiettato il filmato “Il Presepe di radici raccontato dall’autore” nel vicino salone dell’oratorio (ore 15.30).
Seguirà un brindisi augurale di Buon Anno.

Il “Presepe di radici” è visitabile dal 25 dicembre al 11 gennaio dalle ore 14.00 alle ore 17.00.

Sarà inoltre aperto nei giorni 7 e 8 dicembre in occasione del mercatino natalizio della tradizionale “Fera di Barburit”. Per qualsiasi informazione è possibile telefonare allo 0332 508203 o visitare il sito internet:  www.ilpiccio.it

(Carolina De Vittori)