La ricerca del materiale

Fermo nel bosco alla ricerca di radici per il presepe
(fotografie A. Locatelli)


   La fase della ricerca è indubbiamente di fondamentale importanza per la creazione e il continuo arricchimento del presepe di radici; Fermo, infatti, non si considera assolutamente il creatore del presepe, ma semplicemente il raccoglitore di ciò che la natura ha già creato.

   Fermo afferma: "Un visitatore ha definito il mio presepe «luogo sacro, depositario di tutti i segreti della natura col suo progressivo disfarsi e rinnovarsi». Infatti io sono affascinato dalla natura, trascorro buona parte del mio tempo libero nel bosco; lì, da solo, davanti alle numerose sporgenze e rientranze di una ceppaia, magari in parte modellate dal tempo e dagli eventi atmosferici, ne studio le parti atte a creare nuovi soggetti che arricchiscano il mio presepe".

   Le essenze utilizzate per la creazione del presepe sono diverse: le radici del carpino, tormentate, nodose e contorte, sono ideali per personaggi e animali affaticati; quelle del faggio si prestano particolarmente per incarnare i componenti della Sacra Famiglia. Le radici di edera, che si presentano molto chiare già dopo una prima sommaria pulizia, sono utilizzate per la creazione di ponti e staccionate; il pozzo è ottenuto da un tronco svuotato di sambuco. Altre radici cui Fermo ricorre sono quelle di quercia, di robinia, di frassino e di glicine.


Torna a Il "Presepe di Radici" di Fermo Formentini