L’Associazione Culturale “Amici di G. Carnovali detto il Piccio”
Ripropone, alla città di Varese, lo spettacolo teatrale:

“IL NOSTRO STRAMBISSIMO PICCIO”

Varese, Castello di Masnago - Via Cola di Rienzo
Domenica 27 Gennaio 2008

2 spettacoli: ore 15,00 e ore 17,00

 

Personaggi:

Interpreti:

La madre Patrizia Rigamonti
Contessa Spini Anita Mandelli
Margherita Marini Enrica Ghirlanda
Maria Malibran Alessia Bianchi
Il Piccio Massimo Barberi

         

 Lo spazio ed il tempo si annullano nel loro scorrere tradizionale, per incontrarsi in un contesto surreale, dove personaggi, date e luoghi distanti convivono, dove fatti reali e aneddoti romanzati si intrecciano, grazie ad un unico comune denominatore: il ricordo di Giovanni Carnovali, detto il Piccio.
Una lettura al femminile del grande pittore, per metterne in luce il lato più umano e sentimentale, attraverso i racconti, i volti e le emozioni delle quattro donne che più si ritiene abbiano influenzato la sua vita, portatrici ciascuna di un sentire intimo e di una lettura inconfondibile.
La madre, filo conduttore dell’intera vicenda, affettuosa e curiosa nel desiderio di conoscere quanto più possibile sulla vita del figlio.
La Contessa Spini, mossa anch’essa da un sentimento materno nei confronti del Piccio, colei che ne scoprì e incoraggiò il talento, orgogliosa e soddisfatta del suo piccoletto.
Margherita, l’amore platonico, avvolto nell’aura di dolcezza e struggente malinconia di un destino amaro e avverso.
Maria Malibran, la passione di un incontro all’insegna dell’arte, una fusione di corpi e anime.
Il Piccio, estroso, bizzarro, insolito, appare e scompare. Costantemente presente sulla scena anche quando in scena non è, ascolta, osserva, ed interagisce con le quattro donne. E mentre l’azione, poco alla volta, si fa corale, emergono i tratti salienti della sua spiccata personalità, quasi che i volti della madre, della Contessa, di Margherita e della Malibran incarnassero alcune delle molteplici sfaccettature del carattere dell’artista.

Elaborazione Drammaturgica di Alessia Bianchi.
Regia di Silvia Sartorio.

Ingresso libero