Pannello n. 13

1840-1845
I Grandi viaggi del “Piccio” 

 

Fin da giovane il “Piccio” amò viaggiare a piedi, solo o in compagnia di qualche fidato amico. Attraversò tutta la Lombardia spostandosi fra le province di Bergamo, Milano, Cremona, Pavia. E’ documentato un suo viaggio a Napoli, Roma, Civitavecchia, ma è quasi sicuro un viaggio a Parigi con l’amico pittore Giacomo Trecourt.
Durante questi spostamenti, il “Piccio” ebbe l’opportunità di conoscere la pittura dei grandi maestri classici e dei contemporanei, dai quali trasse sicuramente ispirazione, pur conservando sempre una spiccata individualità artistica.

 

Ritratto del pittore Giacomo Trecourt

“Ritratto del pittore Giacomo Trecourt” (1847-48)
Olio su tela, 69x58 – (Bergamo- Pinacoteca dell’Accademia Carrara).

Dipinto dopo il probabile viaggio a Parigi, effettuato con l’amico Trécourt, si avvertono nella luminosa gamma dei gialli e degli ocra, echi dell’arte francese e del pittore Delacroix. Ma tipicamente “piccesca” è la carica vitale che sprigiona dal ritratto: calmo, sereno, in abito professionale, il Trécourt si presenta autentico, desideroso di rivelarci la sua natura gentile e cortese e la sua spiccata vocazione di pittore.

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